Descrizione dell’evento e dettagli:
Segretario del Partito di Rifondazione Comunista dal 1994 al 2006, presidente della Camera dei Deputati dal 2006 al 2008, Fausto Bertinotti è una delle figure più influenti della politica italiana degli ultimi decenni. Autore di numerose pubblicazioni, il suo ultimo libro, La Sinistra che non c’è, edito da RaiLibri, è fin dal titolo piuttosto dirompente. Dalla prospettiva di un protagonista e di un osservatore in prima linea, Fausto Bertinotti racconta la parabola della sinistra contemporanea: l’inizio del declino si può far risalire storicamente al crollo dell’Unione Sovietica, quando – insieme con il socialismo reale e le sue storture – viene meno un mito della sinistra: la possibilità di un’alternativa al capitalismo. Dalla lotta rivoluzionaria si è passati così alla sinistra riformista, che ha accompagnato il consolidamento dell’Europa sulla base delle ragioni del mercato e dei vincoli di debito, abbandonando Marx (senza superarlo) e la lotta di classe. Il neoliberismo e la globalizzazione hanno fatto il resto, relegando ai margini le voci dei lavoratori e delle lavoratrici. Intanto, in Italia e nel mondo, la politica annegava nella spettacolarizzazione e sceglieva di parlare non secondo giustizia e verità ma alla “pancia del Paese” oppure facendo propria la lingua del mercato. Non più una politica di alti ideali ma una politica servile e di corto respiro: quando i partiti progressisti si sono allineati a questa tendenza, è venuto meno anche l’impegno in favore delle rivendicazioni del lavoro. Cosa rimane allora della sinistra? Da dove è necessario ripartire e a cosa si può mirare? Fausto Bertinotti prova a spiegarcelo in questa lucida e penetrante analisi, attingendo alla sua esperienza diretta e alla visione maturata nella lunga militanza politica.
Dialoga con l’autore, il giornalista Vittorio Castelnuovo
L’incontro è aperto a tutti
E’ richiesta la prenotazione
Tipo di evento: Incontro con l’autore
Luogo di svolgimento: Libreria Mondadori di via Piave 18, 00187 Roma
